Unesco. Nirenstein: “No al sorteggio, unità contro candidatura di Hosni”

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Unesco. Nirenstein: “No al sorteggio, unità contro candidatura di Hosni”

22 Settembre 2009

"Non possiamo permettere che il destino dell’Unesco venga lasciato nelle mani di Farouk Hosni, un personaggio che è la negazione stessa della tolleranza, del dialogo e dello scambio culturale". E’ questo l’appello lanciato dall’onorevole Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.

Contro Farouk Hosni, ministro della Cultura dell’Egitto e principale candidato a direttore generale dell’Unesco (dopo la prima fumata nera, potrebbe essere eletto già martedì), l’agenzia Onu per la cultura, ora c’è anche l’accusa di essere stato una spia dei servizi segreti del Cairo e di aver partecipato in qualche modo al dirottamento della nave Achille Lauro. A renderlo noto è il sito arabo Elaph.com, ripreso anche dal Corriere della Sera.

Si svolgerà oggi l’ultima votazione per stabilire chi sarà il prossimo Direttore dell’Unesco. "Gran parte del mondo della cultura si è mobilitata contro il candidato Farouk Hosni, da 22 anni a questa parte Ministro della Cultura egiziano, a causa delle sue ripetute prese di posizione antisemite e antioccidentali, nonché della censura che attua nel suo stesso Paese", spiega la deputata del Popolo della Libertà.

La mobilitazione internazionale ha ottenuto finora un rimarchevole risultato: i 58 paesi membri del Consiglio Esecutivo dell’Unesco, preposti ad eleggerne il Direttore, sono spaccati tra Hosni e la candidata bulgara Irina Bokova, soprattutto dopo il ritiro che, pochi giorni fa, l’austriaca Benita Ferrero-Waldner aveva ritirato la propria candidatura. Con questo gesto, la diplomatica e attuale Commissario europeo per le Relazioni Esterne e la Politica Europea di Vicinato, aveva voluto sottolineare la priorità dell’unità europea nell’interesse della massima organizzazione mondiale per la promozione della cultura, dell’educazione, della scienza e della comunicazione.

"Dopo aver promosso con successo l’appello di parlamentari italiani al Consiglio Esecutivo – ha continuato la Nirenstein – il nostro auspicio è che non si permetta che il destino dell’Unesco venga lasciato nelle mani di questo personaggio". "Speriamo inoltre che questa importante decisione non si risolva in un pareggio come avvenuto ieri, perché altrimenti significherebbe l’inopinabile possibilità che Hosni vinca al sorteggio, come previsto dal regolamento se si verifica una quinta fumata grigia. Sarebbe una vera beffa del destino", ha concluso il Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.