A Viterbo il candidato di Italexit propone di tornare alla Lira, quando la realtà supera la fantasia
08 Giugno 2022
Una moneta “locale complementare” che affiancherà l’euro. È una delle proposte più creative presenti nel programma elettorale di Marco Cardona, candidato alla carica di sindaco di Viterbo con Italexit, il partito di Gianluigi Paragone. “A noi non serve una moneta così rigida” come l’euro, ha spiegato in un’intervista a Repubblica, “ma una moneta che sia competitiva”. Da qui l’idea di creare una nuova valuta, e magari di chiamarla “Lira”.
“Non sarà spendibile”, precisa, ma utilizzabile “nell’economia circolare comunale in tutti quegli esercizi di prossimità che entreranno a far parte del circuito stesso”. Non è ancora chiaro con quale modalità sarà possibile entrarci perché “i dettagli saranno tutti approfonditi dopo le elezioni”. Ma una cosa è certa, assicurano i proponenti, “diciamo ‘no’ alla grande distribuzione”.
La nuova Lira avrà un rapporto 1:1 con l’Euro, il Comune potrà emetterla anche in formato elettronico, e consentirà, ne è convinto Cardona, “di ripristinare la dignità sociale”. In che modo? Semplice, “chi ha perso il lavoro potrà utilizzare questo mezzo per arrivare a fine mese”.
D’altronde il candidato sindaco di Italexit non fa altro che ripetere i mantra del suo partito. Una formazione politica ‘No euro’ e ‘No UE’ nata per contrastare “un’Europa regina delle ingiustizie” – si legge sul blog del leader Gianluigi Paragone – “che difende gli interessi delle banche e delle multinazionali a scapito di quelli dei cittadini”, e chi più ne ha più ne metta. È chiaro che da queste premesse non potevano non nascere idee originali. È proprio il caso di dirlo, quando la realtà supera la fantasia.
