Fare presto e fare bene. Non vi è contraddizione alcuna fra i due imperativi categorici che dovranno guidare il percorso delle riforme costituzionali, avviato dal Parlamento con l’approvazione delle mozioni e giunto proprio in queste ore a due passaggi importanti per la definizione di scadenze e metodo di lavoro. (Tratto da Think News)
Il percorso che il Parlamento e le forze politiche in esso rappresentate hanno davanti si presenta inevitabilmente complesso e non privo di ostacoli. Conforta tuttavia sapere che è diffusa la consapevolezza di come un fallimento non gioverebbe a nessuna delle forze parlamentari ma avrebbe l’unico effetto di screditare l’intera classe politica. Se terremo tutto ciò ben presente, credo che il lavoro che ci attende nei prossimi mesi potrà essere utile non per aggiungere un ennesimo capitolo al libro sui tentativi di riforma costituzionale nel nostro Paese, ma per garantire finalmente ai cittadini un assetto istituzionale più efficiente, più moderno e, soprattutto, più democratico. (Vi proponiamo il testo della Relazione introduttiva del Ministro per le Riforme Quagliariello alla Audizione sulle linee programmatiche davanti alle commissioni congiunte affari costituzionali di Camera e Senato – tratto da gaetanoquagliariello.it)