Di Maio la smetta di prendere in giro i giovani sulla casa

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Di Maio la smetta di prendere in giro i giovani sulla casa

Di Maio la smetta di prendere in giro i giovani sulla casa

28 Agosto 2022

La sinistra è affascinata di un’idea abbastanza strana dell’economia. C’è sempre qualche motivo per redistribuire la ricchezza, non c’è mai l’intenzione di crearne di nuova. E anche la redistribuzione non viene fatta pensando a chi più ha bisogno, ma elargendo bonus di ogni tipo a pioggia. Basta ricordare ciò che accadde prima della pandemia. Nella prima legge di bilancio del governo Conte II c’erano più di 40 bonus diversi.

Di Maio, ingresso eccellente nella coalizione misto mare del PD, ha promesso ai giovani mutui a tasso zero per l’acquisto di casa. Al sud, dove il ministro degli Esteri sarà candidato, più del 70% degli under 35 vivono coi genitori e circa il 30% sono disoccupati. Quasi tutti sono in una condizione di incertezza economica. La proposta è completamente fuori fuoco, i destinatari della promessa elettorale sono in difficoltà già a pagarsi l’affitto…altro che mutuo! Ecco cosa succede a ignorare l’importanza dello sviluppo economico e voler redistribuire una ricchezza che non c’è.

Nell’epoca del reddito di cittadinanza, misura voluta dal Movimento 5 Stelle e ora difesa con le unghie e con i denti dalla sinistra dem di Orlando, si è perso completamente il senso della realtà. Anziché erogare un’infinità di agevolazioni che, sulla carta, dovrebbero semplificare la vita di chi ha meno, forse dovrebbero chiedersi perché c’è bisogno questi interventi.

Lasciare un po’ più di libertà economica non sarebbe male. Anziché affastellare altro debito pubblico, aumentare le tasse e ingigantire la burocrazia, sarebbe il caso di snellire un po’ il corpaccione dello Stato. La risposta dei progressisti, o presunti tali, non dovrebbe essere sempre “serve più stato”. Ne serve meno e serve semplificare la vita dei cittadini, non serve concedere bonus alle categorie elettoralmente più simpatiche.

Servirebbe un capitolo a parte per interventi e incentivi sul fronte demografico che tornino a valorizzare le famiglie, quindi che contribuiscano a rendere sostenibile il sistema pensionistico e di welfare. Ma, a quanto pare, queste tematiche di lungo periodo non interessano a Di Maio & Co. Ma, sinceramente, solo gli ingenui possono essere stupiti.