Draghi mandi di traverso la vodka a chi brinda

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Draghi mandi di traverso la vodka a chi brinda

Draghi mandi di traverso la vodka a chi brinda

16 Luglio 2022

Non c’è solo lo spread finanziario: c’è anche uno spread abissale tra lo sconquasso che si potrebbe creare con un’uscita di scena traumatica di Mario Draghi e il tasso di consapevolezza della nostra classe politica. C’è uno spread incommensurabile tra la reazione del resto del mondo all’idea che l’Italia possa precipitare nell’instabilità in un momento così cruciale e il livello oggettivamente sconfortante del dibattito politico nel nostro Paese. Il che, se da un lato dimostra che l’Italia ha riacquistato prestigio e centralità nel pianeta, evidenzia anche quanto danno abbia fatto nei nostri confini lo sdoganamento dell’incompetenza in politica come medaglia da curriculum.

Quello delle elezioni è un falso tema: la legislatura è comunque al capolinea, a votare si andrà in ogni caso entro la prossima primavera, il momento del giudizio degli italiani è vicino qualsiasi cosa accada. La differenza è se a quel momento si arriverà con un percorso ordinato, la finanziaria e il Pnrr messi in salvo e l’idea che l’Italia abbia deciso di dimostrarsi un Paese affidabile e maturo, o si arriverà con un cumulo di macerie a seguito di un terremoto del quale ho l’impressione non ci sia sufficiente consapevolezza. Delle elezioni non bisogna aver paura, e anche chi ha paura non può far nulla per evitarle da qui a qualche mese.

Ciò di cui bisogna aver paura è candidarsi a governare un Paese distrutto. Nel resto del mondo a quanto pare lo hanno capito, e la preoccupazione per l’Italia sta investendo persino quegli Stati che spesso non sono in sintonia con noi sulle scelte economiche e di strategia internazionale. In patria, il livello del dibattito passa dalla senatrice grillina che arringa le truppe al grido di “lo sfonnamo de brutto” all’ipotesi di affidare il tutto a un voto online sulla piattaforma di Conte e Casalino. Per non dire di chi soffia sulla crisi e si nasconde dietro il paravento del Movimento 5 Stelle.

Un quadro così deprimente che i sospetti di qualcuno su una possibile “manina straniera” sulla crisi di governo italiana sarebbero quasi più dignitosi… O forse no. Comunque vada, è ora di liberare l’Italia dal Movimento 5 Stelle. Presidente Draghi vada avanti, e facciamo in modo che chi ha tirato fuori le bottiglie di vodka per brindare alla caduta dell’Italia possa rimetterle nel freezer.