Economia, demografia e la lezione di Hannah Arendt

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Economia, demografia e la lezione di Hannah Arendt

Economia, demografia e la lezione di Hannah Arendt

26 Febbraio 2023

La demografia è un metodo di previsione statistica che cerca di stimare il tasso di natalità medio per il futuro. In una particolare popolazione e in un determinato periodo di tempo. La demografia, sulla base delle condizioni esistenti (questo elemento è molto importante) cerca di prevedere quanti bambini nasceranno, da chi e dove. La demografia svolge quindi un ruolo molto importante per i decisori politici, per i governi e le istituzioni. Fornisce dati e informazioni sui trend e sulle caratteristiche della popolazione di un Paese, incidendo quindi sulle scelte politiche.

Queste informazioni possono influenzare le politiche pubbliche in settori quali la sanità, la educazione, i servizi sociali, lo sviluppo economico. La demografia quindi può aiutarci a comprendere e a pianificare come cambiano i bisogni della nostra società. Quello che però i dati demografici non possono stabilire è ‘chi’ saranno questi bambini. Quali saranno le loro convinzioni, opinioni, sogni, passioni. La demografia non può prevedere i grandi cambiamenti ideologici nella storia umana. Non può prevedere che opinioni avranno le persone, quanti figli avranno, quali movimenti sociali e politici influenzeranno le loro scelte.

Demografia e riduzionismo economicistico

Premesso che il determinismo è un concetto filosofico complesso e che ci sono molte diverse interpretazioni e scuole di pensiero riguardo alle sue implicazioni, la convinzione che gli eventi siano predeterminati, per esempio da cause passate o studiate nel presente, può portare alla convinzione che non abbiamo alcun controllo sulle nostre azioni o sul corso della nostra vita. Questo può essere rischioso perché può portare a un senso di impotenza o rassegnazione nelle persone, e scoraggiarle dall’intraprendere azioni per migliorare la propria vita o la società.

In questo senso, dovremmo domandarci se è così irrimediabile lo scenario di inverno demografico previsto in Europa e in particolare in Italia. Se possono essere sufficienti interpretazioni di taglio esclusivamente economicistico nell’ambito delle scienze sociali per dare una spiegazione sui trend demografici futuri. Quanto il riduzionismo economicistico, ad esempio la vulgata sulla ‘precarietà’ influenza il senso di responsabilità delle persone, le loro scelte, se il presupposto e ritenere che le nostre azioni sono in qualche modo predeterminate dal contesto socioeconomico e dunque al di fuori del nostro controllo?

La lezione della Arendt

L’animo umano del resto è molto più complesso di quanto può dirci un dato statistico. Hannah Arendt credeva che la particolarità di ogni uomo e la sua libera scelta fossero una alternativa al determinismo delle scienze sociali. Queste ultime, diceva, “mirano a ridurre l’uomo nel suo insieme, in tutte le sue attività , al livello di un animale condizionato e comportamentale”. La Storia invece è fatta di eventi e momenti che sono eccezioni alla regola e alle statistiche. Le moderne scienze sociali possono prevedere molte cose grazie alla innovazione tecnologica, ma la libertà di scelta concessa agli uomini e alle loro scelte non possono essere previste.