Mondo News 11 Marzo 2014 di Redazione Crimea pronta al referendum e il russo Lavrov si prende gioco dell’Occidente Mentre gli Awacs, gli aerei radar della NATO, si alzano in volo al confine con l’Ucraina, la Russia ormai controlla decisamente la Crimea, le sue basi militari, Sebastopoli e la capitale, in attesa che il referendum di domenica sancisca la secessione da Kiev e l’entrata della penisola nella Federazione. In Russia riappare anche Yanukovich, l’ex presidente dato troppo presto per spacciato, mentre si apprende che in Crimea dopo il referendum sarà introdotta la lingua russa. E così mentre il giovane premier ucraino Yatseniuk si prepara a parlare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e mentre la Banca Mondiale promette tre miliardi di dollari a Kiev, l’occidente come era prevedibile dà via libera a Putin. Il bello e’ che il ministro degli esteri russo Lavrov ci prende anche in giro: dopo che la Russia ha occupato le frontiere della Crimea e non si capisce bene se sia intenzionata a marciare oltre con le sue truppe, Lavrov ha assicurato che presto Mosca presenterà le sue proposte "per risolvere la crisi Ucraina". banca mondiale basi crimea
Mondo News 10 Marzo 2014 di Roberto Santoro Crimea indipendente, nessun realismo con Putin Obiettivamente, la Crimea è persa. Ma ragionare in modo realistico con Putin è sbagliato, significa legittimarlo un’altra volta dopo la Georgia e la Cecenia. L’alternativa è rifiutarsi di scendere a patti con la realtà: anche la Corea del Nord è una potenza nucleare, ma la trattiamo diversamente da Mosca. crimea mogherini parlamento
Mondo News 10 Marzo 2014 di Redazione Crimea, Putin vuole il referendum e accende le piazze Il presidente russo Putin ha telefonato alla Cancelliera tedesca Merkel e al premier inglese Cameron per dire che il referendum indetto dal governo della Crimea (secessione dall’Ucraina) è perfettamente legittimo. Ma il giovane premier ucraino Yatseniuk avverte la Russia: "neppure un centimetro" del Paese verrà ceduto alla Russia. "Questa è la nostra terra", ha detto Yatseniuk davanti a migliaia di cittadini ucraini a Kiev. Nella capitale della Crimea, Simferopoli, intanto centinaia di manifestanti gridavano "Russia, Russia!" in piazza Lenin. Si attende un intervento del leader ultranazionalista russo Vladimir Zhirinovsky. Secondo il ministro degli esteri italiano Mogherini, "la Russia di Putin deve fermarsi: non possiamo rischiare una guerra in Europa". La strada dell’Europa per ora restano le sanzioni. cameron crimea europa
Mondo News 09 Marzo 2014 di Redazione Russia, stop a ispezioni nucleari. Mosca minaccia di rivedere il New Start Funzionari del ministero della Difesa russo ieri hanno fatto sapere che Mosca potrebbe sospendere le ispezioni ai suoi arsenali nucleari dopo le sanzioni dopo lo stop alla cooperazione militare deciso dagli USA. Le ispezioni rientra nel programma New Start, il trattato per la riduzione delle armi nucleari sottoscritto a Vienna nel 2001. Ieri l’ambasciatore ucraino e il viceministro degli esteri russo si sono incontrati per la prima volta dopo l’inizio della crisi in Crimea in una "atmosfera sincera". ambasciatori crimea ispezioni nucleari
Mondo News 09 Marzo 2014 di Redazione Spari a ispettori Osce, in Crimea Putin dialoga così La guerra dei nervi scatenata dalla Russia in Crimea continua: oggi gli ispettori dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, sono stati respinti con degli spari di avvertimento mentre tentavano, per la terza volta, di entrare nella penisola sul Mar Nero. Secondo il ministro degli esteri russo Lavrov il nuovo governo della Ucraina "non è indipendente; con nostro grande rincrescimento, dipende dai nazionalisti radicali che hanno preso il potere con un attacco armato. Sulla questione ucraina, la Russia è disponibile a un dialogo onesto, da pari a pari, con gli altri Paesi". Intanto, la Polonia decide di evacuare il suo consolato a Sebastopoli. avvertimento confine crimea
Mondo News 08 Marzo 2014 di Marco De Palma Da Gazprom alla base occupata in Crimea: la Ue non capisce Putin Le minacce dell’ad di Gazprom, Miller, che ammonisce l’Europa parlando di "risvolti importanti" per la Ue se Mosca chiudesse il rubinetto del gas con la insolvente Ucraina. L’ironia del portavoce di Putin sui "garanti europei" incapaci di rispettare i patti. L’attacco congiunto di cosacchi e militari russi contro una base antiaerea ucraina in Crimea dovrebbe illuminarci su quanto sta accadendo: Mosca non ha alcuna intenzione di cedere e il conflitto in Ucraina e’ destinato a durare a lungo. base crimea europa
Mondo News 06 Marzo 2014 di Mario Rimini Con la Russia l’Occidente ha perso una opportunità Lo scontro frontale tra Putin e Obama – con le cancellerie europee al seguito – segnala la perdita definitiva, da parte dell’Occidente, dell’occasione storica apertasi con il riemergere della Russia sull’arena mondiale. La possiblita’ di riunificare i destini d’Europa, sanando la frattura sovietica e riportando in seno alla grande politica europea un protagonista che culturalmente, storicamente e geograficamente vi appartiene di diritto. crimea europa guerra fredda
Italia News 06 Marzo 2014 di Roberto Santoro Ucraina, Mogherini congela le sanzioni troppo in fretta Il ministro degli esteri Mogherini è convinta che nella vicenda Ucraina strumenti come le sanzioni ai danni della Russia al momento "non sono necessari". L’Italia sembra seguire il tentativo di mediazione tedesco ma vale la pena elencare degli strumenti di pressione che spingerebbero Putin a riflettere. crimea ministro degli esteri mogherini
Mondo News 05 Marzo 2014 di Redazione In Ucraina tutti in fila per reclutamento, a Kiev troppi volontari e il centro chiude In Ucraina i giovani fanno la fila davanti ai centri di reclutamento pronti a combattere per il loro Paese, dopo la mobilitazione dei riservisti ordinata dal Governo nei giorni scorsi a seguito delle operazioni russe in Crimea. Il reclutamento ha maggiormente successo nelle zone occidentali dell’Ucraina e nella capitale Kiev, tradizionalmente più vicine all’Europa. A Kiev, il centro di reclutamento ha addirittura dovuto chiudere perché i volontari erano in numero maggiore ai posti disponibili nelle f0rze armate. crimea kiev mobilitazione