Cultura News 09 Marzo 2014 di Alberto Bartolomeo Con Sorrentino gli Usa premiano l’italiano caciarone Oscar per il miglior film straniero a La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino. Agli americani piace vederci così: cialtroni, caciaroni, fannulloni e inconcludenti ed è per questo che ci hanno premiato. Allora, evviva Sorrentino, e evviva la Bellezza, anche se nel suo film è la tristezza che è Grande e avvolge ogni cosa. america italia la grande bellezza
Economia News 08 Marzo 2014 di Redazione Nell’Italia di Confcommercio il disagio di una generazione Secondo l’ufficio studi di Confcommercio, in Italia aumenta il disagio sociale. La crescita della disoccupazione e lo stop ai consumi sono due delle cause del disagio stesso. Secondo Confcommercio, nel gennaio del 2014 i disoccupati sono stati 3.293.000 mila unità, lo 0,2 per cento in più rispetto al dicembre 2013 e 260.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2012. Aggiungendo la cig e gli scoraggiati che hanno smesso di cercare lavoro, l’indice di disoccupazione tocca il 16,8% con un incremento di 0,2 punti percentuali. Aumentano le ore di cassa integrazione, mentre gli scoraggiati sarebbero 837.000. Resta invariata la inflazione al 1,2%. cig Confcommercio consumi
Economia News 06 Marzo 2014 di Redazione Per Draghi ripresa si consolida, Italia non sprechi sacrifici fatti Per il numero uno della Bce Mario Draghi la ripresa in Europa sembra consolidarsi. La banca centrale europea dunque non tocca i tassi e prevede un leggero aumento delle previsioni sul Pil al 1,2 per cento. La ripresa però secondo Draghi resta fragile e ci sono dei rischi di ribasso. Eurotower chiede anche alla Italia di procedere nel cammino delle riforme e non sprecare i sacrifici fatti. Draghi ha anche sottolineato che non bisogna chiudere gli occhi sui problemi del sistema bancario in Europa e che i rischi geopolitici della crisi in Ucraina sono imprevedibili. 2014 Banche Bce
Italia News 06 Marzo 2014 di Redazione Ue a Italia, squilibri eccessivi. Napolitano chiede crescita e lavoro Bruxelles non perdona. L’Italia ha degli "squilibri macro-economici eccessivi" che tengono ancora fuori dal club dei virtuosi il nostro paese. Nelle raccomandazioni della Commissione europea, ne usciamo al livello di Croazia e Slovenia, mentre la Spagna sembra aver messo in opera le ricette giuste. Per l’Italia, debito pubblico, poca competitività e produttività del lavoro limitata sono le cause della retrocessione, mentre abbiamo bisogno di una crescita sostenuta del Pil nel lungo periodo. Per Bruxelles, sono "obiettivi difficili" da raggiungere per il nostro Paese. commissione debito economia
Economia News 25 Febbraio 2014 di Redazione Ue, Italia fuori da recessione ma la ripresa sarà lenta Secondo la commissione europea, in Italia ci sarà una lenta ripresa nel 2014. La ripresa avverrà soprattutto grazie alla domanda esterna, ma sarà più debole del previsto. La disoccupazione dovrebbe salire al 12,6% per scendere solo al 2015 al 12,4%. Migliorano le stime sui deficit anche grazie al calo dello spread e degli interessi sul debito. Secondo il commissario Olli Rehn i segnali provenienti dall’Italia sono incoraggianti ma la situazione migliora anche in altri paesi della Europa come Grecia Spagna Portogallo. Secondo Rehn il nuovo ministro della economia italiano Piercarlo Padoan e’ "autore di molti rapporti su crescita e riforme strutturali e sa cosa fare in Italia per rilanciare la crescita". 2014 crescita deficit
Economia News 20 Febbraio 2014 di Redazione Confindustria, Italia avanti adagio. Gi industriali restano sul piede di guerra Confindustria rilancia la marcia digitale delle imprese e lancia ancora una volta l’allarme sulla ripresa troppo lenta e l’Italia che rischia di restare ferma. "I duri dati dell’economia italiana, relativi a produzione industriale e occupazione, ribadiscono che la salita dalla profonda fossa scavata dalla recessione è lentissima". Per Confindustria anche il piccolo aumento del Pil dell’ultimo trimestre 2014 e’ "inferiore alle attese" mentre non ci saranno effetti trascinamento per il 2014. Dopo gli attacchi al Governo Letta, Confindustria non intende mollare il pressing sul nuovo governo per risposte concrete sulla economia. Rilanciata anche l’iniziativa della marcia digitale con lo slogan "amo l’Italia ma basta". Ristrettezza del credito, debolezza della domanda interna, perdita accumulata di competitività sono secondo Confindustria i tre fattori su cui è più urgente intervenire. confindustria crescita italia
Economia News 18 Febbraio 2014 di Redazione Rehn intransigente, non si scappa a trattati su debito e deficit Il commissario agli Affari economici Olli Rehn torna a parlare di Italia. Il nuovo Governo, secondo Rehn, "deve ridurre il debito molto alto e, ancora più importante, sbloccare il formidabile potenziale di crescita e di dinamismo e innovazione delle imprese". Il commissario è convinto che "l’Italia è un Paese profondamente europeista e confido che continuerà a rispettare i Trattati che comprendono anche quello di stabilità e crescita", un messaggio chiaro rivolto a chi, a Roma, pensa di ridiscutere il fiscal compact e lo sforamento del 3%. "Sono fiducioso che le istituzioni democratiche italiane faciliteranno la formazione di un nuovo governo e sono fiducioso che il nuovo governo affronterà il problema del debito elevato e della competitività", ha proseguito Rehn, invitando il nuovo esecutivo a proseguire sulla strada delle riforme. commissario debito europa
Economia News 15 Febbraio 2014 di Redazione Pil e Moody’s, Renzi ha due dati positivi per tornare a crescere Pil e Moody’s. In economia, se Renzi diventerà premier, sono due dati che il Governo Letta lascia in eredità a Matteo: il giudizio stabile della agenzia di rating Moody’s e il segno più che dopo lunghi mesi torna a stare davanti al Pil nell’ultimo trimestre del 2013. Ma la recessione non è finita, considerando che su base annua, nel 2013, il Pil è al meno 1,9% (era al meno 2,5% nel 2012). L’Italia continua ad essere tra i Paesi europei più colpiti dalla crisi. crescita italia letta
Economia News 14 Febbraio 2014 di Redazione Se il Pil torna a crescere un motivo c’è: il Governo Letta E’ un +0,1 per cento, un piccolo segnale, ma il Pil dell’Italia nell’ultimo trimestre del 2013 ha ripreso a salire, in linea con l’eurozona che ottiene un rialzo dello 0,3 per cento. Negli Usa, il segno più sempre nell’ultimo trimestre 2013 vale 0,8 per cento. Niente di miracoloso, nessun boom economico, ma la sensazione che forse veramente siamo usciti dalla crisi e ora dobbiamo riagganciare la ripresa. Romania, Lituania e Repubblica Ceca i Paesi che crescono di più nell’area Ue. 2013 eurozona italia