“In troppi luoghi, in troppi modi, le fondamenta della regione stanno affondando nella sabbia”. Così il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha messo in guardia gli autocrati arabi con un notevole discorso pronunciato la scorsa settimana in Qatar. Per un fugace momento, George W. Bush ha dato l’impressione di fare un furtivo ritorno nell’arena diplomatica. (The Wall Street Journal)
Con o senza l’Occidente, la rivoluzione democratica in Medio Oriente sta arrivando. Ma la scelta è anche la nostra. Come le precedenti generazioni si sono schierate con gli operai di Solidarność in Polonia e intellettuali come Vaclav Havel e hanno supportato il cambiamento in Sud Africa, si può e si dovrebbe ripetere lo stesso grande esercizio democratico in Medio Oriente, almeno con le parole. E nella battaglia delle idee le parole sono l’inizio della libertà. (Washington Post)