Mondo News 21 Aprile 2012 di Edoardo Ferrazzani Sarkò o Hollande? Ecco come dagli Usa si guarda alle presidenziali francesi Domani si accenderanno finalmente i riflettori sulle presidenziali francesi. Al via il primo turno elettorale. Dieci i candidati. I giochi però sembrano fatti e i nomi dei due uomini che andranno al secondo turno del 6 Maggio prossimo sono quasi certi: il presidente uscente sostenuto dall’UMP, Nicolas Sarkozy e François Hollande, il candidato socialista, quest’ultimo favorito nei sondaggi tanto al primo che al secondo turno. Ma come vedono le presidenziali francesi oltre-Atlantico? Beh, a New York, Washington DC e Boston (oltre questo di Francia non si parla molto) si guarda alle presidenziali per capire se qualcuno si metterà sulla strada della Merkel oppure no. françois hollande nicolas sarkozy presidenziali francesi 2012
Mondo News 06 Aprile 2012 di Marcello Inghilesi Che ridicola la moda della politica francese di attaccare i ricchi In alcuni Paesi d’Europa che si proclamano socialmente avanzati si vuole il libero mercato, ma si pratica il libero odio verso “il ricco”. E’ un pò quello che sta succedendo nella melanconica campagna presidenziale francese, con idee buttate lì, spesso tirate fuori dal sacco dei ricordi ideologici e delle nostalgie nazionalistiche. L’ultima proposta è proprio quella di dare addosso ai “ricchi” e il tribuno e candidato alle presidenziali del ‘Front de Gauche’, Jean-Luc Melanchon è un artista dell’attacco al ricco. elezioni francia presidenziali francesi 2012
Mondo News 23 Marzo 2012 di Marcello Inghilesi Sarkozy si metta l’anima in pace: il caso Merah gli esploderà in faccia Ha ucciso sette persone Mohamed Merah: tre parà e quattro francesi ebrei. La vicenda del tentato arresto del presunto qaedista però è stata tutta politica, ed è sembrato che Sarkozy abbia voluto prendersi qualche giorno da Presidente e non da candidato. Chi però da questa vicenda potrebbe uscirne con le ossa rotte è proprio il candidato Sarkozy; era Ministro degli Interni con Chirac; poi ha fatto per cinque anni il Presidente. E’ lecito pensare che se non ci fosse stato lui, la questione Merah, sarebbe stata chiusa dalla polizia francese, una tra le più preparate al mondo, in qualche ora. I servizi Usa gli avevano fatto presente che Merah era pericolo. Ma nulla è stato fatto. attentato di Tolosa intelligence media
Mondo News 19 Marzo 2012 di Marcello Inghilesi Nell’UMP tanti danno Sarkozy ormai sconfitto e si pensa già al 2017 Se non ci fosse Sarkozy di mezzo il centro-destra francese vincerebbe agevolmente le elezioni in Francia: questo dicono gli ultimi sondaggi. Tutta la sinistra assieme non dovrebbe superare il 40% dei voti; il resto va al centro (Bayrou) – destra (Sarkozy, Le Pen). In poche parole i voti di Bayrou (13 %) possono essere determinanti. E mentre non si esclude una sconfitta in casa UMP, il partito post-gollista, molti di quelli che fanno sostenere l’inquilino dell’Eliseo uscente, pensano già alle prossime presidenziali del 2017. campagna elettorale presidenziali 2017 presidenziali francesi 2012
Mondo News 12 Marzo 2012 di Marcello Inghilesi Per vincere Sarkozy deve far scivolare Hollande ma non è così semplice Le elezioni presidenziali francesi sembrano un ballo sulla mattonella; con la testa di lui sulla spalla dell’altro; con occhi socchiusi e qualche singulto. Lui è il presidente uscente, Sarkozy, detto Sarkò; l’altro è lo sfidante Hollande, da sempre dirigente del Psf, il partito socialista d’oltralpe. La presidenza francese sarà una questione tra i due. Le previsioni li vedono a poca distanza al primo turno (29 contro 26%, a vantaggio del socialista); al ballottaggio invece la distanza si allargherebbe (55 contro 45%). Con queste previsioni, Hollande cerca di stare il più abbottonato possibile, per evitare error mentre Sarkò è in caccia aperta. candidati presidenziali francesi 2012 voto utile
Mondo News 09 Marzo 2012 di Edoardo Ferrazzani Sulla probabile débâcle di Sarkozy pesa pure la fine del ciclo post-gollista Aveva un viso stanco Nicolas Sarkozy nello studio di France 2, durante la trasmissione “Des Paroles et Des Actes” presentata da David Pujadas, il famoso mezzobusto del Journal televisivo della rete francese. Giocava di sponda l’inquilino dell’Eliseo, con il viso deluso e avvilito di chi si è fatto appena rubare dal cesto i doni da portare ai francesi alla fine del suo mandato. Non c’è da stupirsi che Sarkozy abbia poco fuoco: dopo cinque anni di mandato, la Francia rimane molto simile a se stessa. Niente ‘rupture’ degli schemi politici del passato e niente miracolo economico. eliseo gollismo media
Mondo News 25 Ottobre 2011 di Marcello Inghilesi Sarkozy se la ride su Berlusconi, ma in patria è pieno di guai Cosa avranno da ridere i presunti “locomotori” europei? La Merkel una buona ragione per ridere ce l’ha ; viene dalla Germania comunista di Honecker e si è ritrovata a fare la cancelliera tedesca; un bel vivere e una bella dimostrazione di quanto i tedeschi tengano oggi al proprio Cancelliere. Ma Sarkozy, capo della Francia, detto Sarkò, di cosa potrà mai ridere? E’ pieno di guai. Ha un debito in crescita il quale, in termini assoluti, è più grande di quello italiano. L’economia va male. E nei sondaggi sta sotto a Hollande e qualche volta pure a Marine Le Pen. A Sarkò, macché c’avrai da ride? governance europea politica interna presidenziali francesi 2012