Mondo News 28 Gennaio 2012 di Redazione Hollande presenta i suoi “60 impegni” ma di nuovo c’è molto poco Non vi sono più dubbi: quel che si sta stagliando all’orizzonte politico delle presidenziali francesi è la tempesta perfetta. Perché se quel teddy bear di François Hollande (è un po’ dimagrito ma rimarrà sempre l’uomo orsacchiotto con il doppio mento ) dovesse riuscire a spuntarla contro Nicolas Sarkozy alle elezioni dell’Aprile prossimo, evento molto probabile secondo i sondaggi, la Francia rischia di precipitare ancor di più in un abisso di statalismo ideologico, conformista e anti-religioso, tanto da rendere preoccupante il futuro della convivenza europea. elezioni europa fiscal compact
Mondo News 14 Gennaio 2012 di Marcello Inghilesi La Francia perde la tripla A a 100 giorni dal voto. Ora Sarkozy che farà ? La Francia è a lutto: deuil. Lutto nazionale, perché la Standard & Poor’ s americana, ha declassato la Nazione, togliendola dal club dei Paesi più virtuosi e solidi del mondo: ci ha mantenuto invece Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo. La Francia, a 100 giorni dalle elezioni presidenziali, ha ricevuto questa sassata in pieno volto, e ovviamente non ha gradito. Mentre Alain Minc chiama queli di S&P’s dei "giovanotti", l’accaduto rischia di pregiudicare la stessa candidatura presidenziale di Nicolas Sarkozy. debito declassamento nazionalismo
Italia News 09 Gennaio 2012 di Michele Donno Ecco perchè il socialismo democratico di Saragat salvò l’Italia Sono trascorsi sessanta cinque anni dalla famosa scissione di Palazzo Barberini. Con quella scelta Giuseppe Saragat posizionava un pezzo del socialismo italiano nel solco europeista e una successiva e più chiara scelta occidentale e atlantica, con l’accettazione del Patto atlantico, in difesa della democrazia politica e delle libertà fondamentali, che i regimi capitalistici dell’Occidente. atlantismo elezioni socialismo
Italia News 21 Novembre 2011 di Giuliano Cazzola Difesa di Maurizio Sacconi che per Rep. ha commesso il peccato di essere cristiano Ad avviso di chi scrive Maurizio Sacconi è stato un grande ministro del Lavoro, colto, preparato e competente. All’azione del suo dicastero vanno attribuiti risultati importanti. Tanto che gli esponenti dell’opposizione non perdevano occasione per definire Sacconi «il peggior ministro del Lavoro degli ultimi anni». Lotta politica, ci sta. Ma sono inaccettabili le considerazioni polemiche nei confronti dell’ex ministro contenute in un articolo di Rep. a firma di Francesco Merlo. apprentistato art.8 chiesa
Italia News 19 Maggio 2011 di Daniele Venanzi La crescita dei “grillini” e dell’Idv è la crisi delle ideologie di sinistra Dai risultati delle amministrative emerge un dato inequivocabile: il centrosinistra è attraversato da una crisi ideologica senza pari. Con la crescita del Movimento a 5 Stelle e dell’Idv, infatti, a vincere non sono gli ideali che contraddistingueva la sinistra prima della caduta del Muro, bensì l’antipolitica. amministrative centrosinistra socialismo
Mondo News 31 Gennaio 2011 di Bernardino Ferrero L’Egitto scoppia e D’Alema lo consegna ai Fratelli Musulmani Migliaia di persone hanno trascorso la notte in piazza Tahrir, al Cairo. Mubarak resiste. El Baradei chiede un governo di transizione e il voto. La Clinton: “ci aspettiamo libere elezioni”. Ma sull’Egitto pesa l’ombra dei Fratelli Musulmani, che D’Alema ha legittimato in tv. d'alema egitto el baradei
Cultura News 02 Settembre 2010 di Bruno Pellegrino L’eresia riformista: la cultura socialista ai tempi di Craxi "L’eresia riformista" è un racconto di storie, di uomini e d’idee. Un contributo alla ricostruzione dell’identità e delle battaglie culturali socialiste negli anni di Craxi. Anni in cui, per la prima volta nel corso del Novecento, il riformismo è divenuto cultura condivisa e maggioritaria nel Partito socialista. Pubblichiamo l’introduzione del libro di Bruno Pellegrino "L’eresia riformista. La cultura socialista ai tempi di Craxi" per capire meglio questa fase della storia d’Italia. comunismo craxi psi
Mondo News 29 Aprile 2010 di Alma Pantaleo Con Nick Clegg il liberalismo prende il posto dello statalismo laburista Il leader dei liberaldemocratici britannici, Nick Clegg, in queste ore è elettrico. Stasera ci sarà l’ultimo, atteso, round elettorale in tv, e lui prima dichiara che sarà il prossimo premier inglese, poi che il suo partito è destinato a sostituire il Labour nello spettro politico, aprendosi a tutte le alleanze. Ma alcuni sondaggi indicano che la stella di Clegg, negli ultimi giorni, si è leggermente appannata. Solo qualche punto percentuale, forse causato dalla sua proposta di una sanatoria per l’immigrazione. clegg elezioni gran bretagna
Cultura News 07 Maggio 2009 di Leonardo Guzzo L’ultima eresia di Montanelli fu la difesa del socialismo riformista E’ il luglio del 2001: il grande vecchio del giornalismo italiano manda in vacanza la sua rubrica sul Corriere della Sera e dà appuntamento ai suoi lettori dopo l’estate. Non prima di aver rivolto un appassionato tributo al socialismo riformista. Certo, attacca il “cretinume massimalista” ma esalta il socialismo umanitario, quello delle lotte per la dignità dei lavoratori e l’alfabetizzazione, che tanto ha contribuito al progresso sociale e civile dell’Italia. socialismo