Italia News 07 Marzo 2012 di Alma Pantaleo La supercazzola di Travaglio, un Fatto (ormai quasi) quotidiano Errare è umano, si sa. Una realtà – quella di essere un comune mortale e sbagliare – che Marco Travaglio digerisce a fatica. Il fatto (non quotidiano) ma travagliesco è presto detto: lui che con cifre e dati si è costruito la fama di distruttore, stavolta si è demolito con le sue stesse parole e la rete grida alla supercazzola. Il velenosissimo giornalista di Servizio Pubblico è finito sul banco degli imputati per aver fatto recentemente una serie di errorini numerici sulla questione Tav, sbrodolati durante la puntata di giovedì scorso della trasmissione di Santoro. tav travaglio
Italia News 06 Marzo 2012 di Alma Pantaleo La lezione a bassa velocità di Saviano sulla Tav C’eravamo quasi meravigliati che sul dibattito Tav non avesse ancora sentenziato. E invece è bastato aprire Repubblica di oggi per consultare il ‘Vangelo secondo Saviano’ sull’argomento. “Bisognerebbe partire da un dato di fatto – scrive –: negli ultimi trent’anni l’Alta velocità è diventata uno strumento per la diffusione della corruzione e della criminalità organizzata, un modello vincente di business perfezionatosi dai tempi dalla costruzione dell’Autostrada del Sole e della ricostruzione post-terremoto in Irpinia”. E fin qui vi direte, niente di nuovo sotto il sole. Ma poi incalza arrivando al punto della questione: “Bisogna avere il coraggio di comprendere che l’Italia al momento non è in grado di garantire che questo cantiere non diventi la più grande miniera per le mafie. Il governo Monti deve comprendere che nascondere il problema è pericoloso”. Insomma per lo scrittore di Gomorra la Torino-Lione porterebbe nient’altro che a una proliferazione incontrollabile del malaffare e per questo non va costruita. mafia saviano tav
Italia News 05 Marzo 2012 di Alma Pantaleo Per l’Annunziata è facile costringere al coming out chi non c’è più Lucia Annunziata torna a (s)parlare di omosessualità. Dopo il suo recente intervento a Servizio Pubblico di Michele Santoro, quando gratuitamente tirò in ballo l’argomento sostenendo: “Io Celentano l’avrei difeso anche se avesse detto che i gay devono andare al campo di sterminio”, ieri la giornalista ha detto la sua sul funerale di Lucio Dalla, scomparso lo scorso 1 marzo. Mentre a Bologna cari, amici e fans davano l’estremo saluto al cantautore, dagli studi di In mezz’ora, l’appuntamento domenicale di Rai3, la Annunziata lanciava la sua granata: “I funerali di Lucio Dalla sono uno degli esempi di quello che significa essere gay in Italia: vai in chiesa, ti concedono i funerali e ti seppelliscono con il rito cattolico, basta che non dici che sei gay”. E insisteva: “E’ il simbolo di quello che siamo, c’è permissivismo purché ci si volti dall’altra parte”. annunziata dalla funerali
Italia News 05 Marzo 2012 di Alma Pantaleo La falsa liberazione di Rossella Urru è il frutto di un corto circuito mediatico No, Rossella Urru non è libera. La cooperante di 29 anni sequestrata lo scorso 23 ottobre nel campo profughi di Tindouf non è mai rientrata domenica sera in Italia. Sì perché non è mai stata rilasciata. Invece sabato mattina tutti quanti urlavano vittoriosi il contrario dando per certa la news della liberazione. “Rossella è libera”, “Liberata la cooperante Rossella Urru”, si leggeva sulle aperture dei quotidiani, blog, e social network. Ebbene, la notizia si è sgonfiata nel giro di meno di 24 ore. E per un semplice motivo: c’è stato un vero e proprio corto circuito informativo. al qaeda algeria liberazione
Italia News 01 Marzo 2012 di Alma Pantaleo L’horror vacui “da cattivo” colpisce ancora Noi italiani siamo fatti così: siamo culturalmente predisposti alle semplificazioni, soprattutto se si tratta di fare la divisione tra buoni e cattivi. Ruoli che siamo anche molto bravi a estremizzare, vedi l’ormai famoso dualismo Schettino-De Falco. Un esempio pratico di questa teoria antropologicamente tutta nostra ci viene fornito dall’editoriale di Cinzia Leone sul Riformista di oggi. no tav riformista
Mondo News 29 Febbraio 2012 di Alma Pantaleo Altro che Nobel per la pace, Nobel per la farsa Che quella del premio Nobel fosse diventata la fiera delle assurdità lo si era capito da tempo. Basta dare un’occhiata alla lista dei 231 candidati dell’edizione 2012 per capire che il Comitato di Oslo non si è smentito neppure quest’anno. Tra i nomi più o meno discutibili ce n’è uno che definire imbarazzante è riduttivo: il soldato dell’esercito statunitense Bradley Manning. Avete capito bene, si tratta proprio di lui, la presunta “talpa” di Wikileaks che mentre si trovava in servizio in Iraq passò documenti top secret a Julian Assange, scatenando una vera e propria bufera nel mondo diplomatico e che adesso vede pendere sulla sua testa come una lama, assieme a 22 capi d’accusa, l’ergastolo. bradley manning clinton nobel per la pace
Mondo News 28 Febbraio 2012 di Alma Pantaleo Cameron dichiara guerra al multikulti puntando sull’integrazione Del resto lo aveva affermato con decisione un anno fa: “Il multiculturalismo ha fallito. È tempo di voltare pagina sulle politiche fallite del Paese”. A distanza di 12 mesi David Cameron ha trasformato quelle parole in fatti. Con il documento “Creating the Conditions for Integration”, reso pubblico lo scorso 21 febbraio, il governo britannico presenta “una nuova strategia di integrazione” che ha come obiettivo sostenere e difendere un’identità britannica compatta. cameron gb immigrazione
Mondo News 28 Febbraio 2012 di Alma Pantaleo Dopo lo sgombero a St. Paul, Occupy London resta solo un sogno infranto Alla fine l’hanno sgomberato. Dopo un mese di tira e molla giudiziari la City of London Corporation, che amministra il quartiere degli affari, è riuscita a far smantellare l’accampamento dei dimostranti di Occupy London, allestito nei pressi della cattedrale di Saint Paul. Così il movimento degli indignati made in Uk ha perso il suo baluardo più importante. La verità? Il movimento ha perso la sua ragione d’essere ed è destinato a non lasciare neppure strascichi. finanza gb indignati
Italia News 24 Febbraio 2012 di Alma Pantaleo Le profezie di Celentano sono ormai un “Servizio Pubblico” Dai predicozzi alle profezie il passo è breve. Così a distanza di una settimana, dopo i capricci e le sfiancanti trattative su contenuto dei testi e bizzarre richieste che già ci puzzano di vecchio, Adriano Celentano è tornato in tv per sconvolgerci ancora. E quale salotto migliore se non quello di Michele Santoro? celentano rai religione