Annapolis «è un buon inizio se avrà una bella conclusione», ha detto Feisal ibn
Saud ai giornalisti. Ma l’avrà ? Di certo Bush festeggia un grande successo
contro la follia jihadista. Ma mentre ce ne andavamo da Annapolis, Nabil Abu
Rudeina, personaggio eminente, è sbottato: «Tutto quello che è stato detto qui
non ci obbliga». Sa’eb Erakat, ormai da decenni capo negoziatore, ha detto di
più: «Il fatto che Bush abbia parlato nel discorso a Annapolis di Stato Ebraico
nei suoi discorsi, non ci riguarda; e se vuole scambiare territori del ’67 con
altre zone, le scambi con il Messico».