Il governo afghano, di fronte alla prospettiva di ritiro occidentale, comincia a guardarsi intorno. Abbandonato dagli “amici” Karzai si sta rivolgendo altrove per cercare sostegno, ed in particolare sta rivolgendo uno sguardo al vicino Iran. La foto di Karzai, Zardari e Ahmadinejad riuniti a Teheran per un summit sul terrorismo dovrebbe essere il maggiore segnale di allarme per l’Occidente, perché abbandonare Kabul all’influenza di Teheran equivale a lasciare l’agnello in balia del lupo.
Una delle peculiarità legate alla primavera araba è stata l’emergere di una politica estera americana alquanto dimessa. L’amministrazione Obama ha insistito nel non assumere la guida di un cambio democratico nella regione; ha rifiutato di agire fino a quando sono entrati in azione non solo i francesi e gli inglesi, ma persino la Lega Araba. (The Washington Post)