Mondo News 29 Agosto 2013 di Redazione Fidanzata Kim Jong-un fucilata, Corea del Nord regno del terrore In Corea del Nord siamo alle fucilazioni di piazza. Personaggi del mondo dello spettacolo e della musica, compresa l’ex fidanzata del leader Kim Jong-un, la cantante Hyon Song-wol, sarebbero stati fucilati in piazza il 20 agosto per aver violato le leggi contro la pornografia – secondo quanto riportato da giornali sudcoreani. L’accusa, degli scatti osé tra i fucilati. cantante corea del nord fidanzata
Mondo News 26 Luglio 2013 di Redazione Mostro di Cleveland, 1.000 anni di prigione per sfuggire a pena capitale Ariel Castro, il mostro di Cleveland, l’uomo che ha sequestrato per dieci anni 3 ragazze in Ohio, ha patteggiato. Ha accettato una pena pari a 1.000 anni di carcere, senza possibilità di uscire dal carcere per buona condotta, pur di evitare la condanna a morte. L’uomo, cinquant’anni, autista di autobus, ha confessato i reati di sequestro e di stupro. Si è difeso dicendo di essere un addicted della pornografia e di aver subito lui stesso molestie da bambino. Niente processo show, dunque, niente vittime chiamate a testimoniare tra i flash della stampa. 1.000 anni di reclusione eterna. 1.000 anni carcere ergastolo
Mondo News 18 Luglio 2013 di Redazione Usa, test dna sbagliati in 27 condanne a morte. Fbi “aiuta” abolizionisti Sarebbero almeno 27 le condanne a morte effettuate negli Usa e viziate da errori nel test di DNA sui capelli. Lo dice l’FBI, che ha registrato errori del genere in 120 casi giudiziari su oltre 21.000 analizzati. Il periodo analizzato va dal 1982 al 1999. Sempre secondo il Bureau, già dagli anni Settanta un manuale interno invitava gli investigatori a prendere con le molle i collegamenti automatici tra capelli e scene del crimine. I risultati a cui giunge oggi l’FBI, avvalendosi del lavoro di decine di esperti del Dna dei capelli, erano stati comunque anticipati da una lunga inchiesta pubblicata lo scorso anno dall’autorevole Washington Post. bureau capelli dna
Italia News 07 Marzo 2012 di Gennaro Malgieri Per salvare i due marò il governo faccia valere il principio di sovranità nazionale Risultato entusiasmante della diplomazia italiana. I due marò prigionieri in India, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, non mangeranno, come gli altri detenuti, riso al curry, ma spaghetti. Di più i nostri governanti sembra non siano riusciti ad ottenere dalle autorità del Kerala. Serve un cambio di strategia ristabilendo nella dinamica politico-diplomatica il principio di sovranità, estraneo alla nostra diplomazia che sembra averlo dimenticato. E non soltanto in questa vicenda. carcere europa governo
Mondo News 20 Settembre 2011 di Redazione Iran. Impiccagione pubblica a Teheran E’ stato impiccato in pubblico, stamani a Teheran, Sajad Karimi, accusato di aver ucciso l’anno scorso il cardiologo Gholan Reza Sarabi. iran pena di morte
Mondo News 19 Luglio 2011 di Lasha Zilpimiani La pena capitale in Texas complica le cose fra Usa e Messico I problemi diplomatici tra il Messico e gli Stati Uniti continuano a complicarsi. La recente esecuzione di un cittadino messicano da parte dell’Alta Corte dello stato del Texas ha fatto tornare a galla alcune questioni serie riguardanti gli Stati Uniti ed suoi impegni internazionali, come la delicata questione del rispetto dei diritti consolari dei cittadini stranieri arrestati in America. diritti leal messico
Mondo News 30 Maggio 2011 di Luca Negri Noi siamo contro la pena di morte a Hosni Mubarak Si indaghi, si processi, si faccia chiarezza sulle responsabilità. Se Mubarak è colpevole, il fatto sia urlato a tutto il mondo. E il vecchio trascorra gli ultimi giorni malati privato delle libertà civili e di quella di movimento. Possibilmente meditando sui suoi misfatti. Ma un altro patibolo, no. bin laden egitto islam
Mondo News 06 Novembre 2010 di Fiamma Nirenstein La comunità internazionale continui la mobilitazione per Sakineh La comunità internazionale non deve fermare la propria mobilitazione davanti alle presunte rassicurazioni che arrivano dalle autorità iraniane sulla sorte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, ma deve continuare a prendere su di sé la responsabilità di fermare l’esecuzione di questa donna, non solo perché siamo contrari alla pena di morte, ma anche perché si tratta di una condanna in base a leggi di onore che repellono la coscienza democratica e umanitaria che caratterizza i nostri ordinamenti. diritti umani iran pena di morte
Mondo News 27 Ottobre 2010 di Luca Meneghel Dopo tanto sangue l’Iraq democratico dovrebbe salvare Tareq Aziz L’Alta Corte Penale di Baghdad ha condannato a morte Tareq Aziz, ex-vice premier ed esponente di spicco del regime di Saddam Hussein, “per il ruolo da lui svolto nell’eliminazione dei partiti religiosi”. Per gli europei, figli di Beccaria, è difficile accettare la sentenza. Il realismo ci impone di prendere atto che la cultura e le leggi irachene prevedono la pena di morte. Ma sospendere l’esecuzione sarebbe un beau geste per la giovane democrazia irachena. aziz iraq pena di morte