Cultura News 25 Gennaio 2009 di Michela Nacci Su biopolitica, liberaldemocrazia e nazismo si può dire tutto e il contrario Si apre un libro che si intitola “Termini della politica”, e si pensa di trovarci la definizione dei termini più o meno essenziali che servono a comprendere la politica, ossia di alcuni termini che la politica utilizza. Chi nutra questa aspettativa nei confronti del volume di Roberto Esposito, la abbandoni prima di inoltrarsi nella lettura, pena un’amara delusione. biopolitica libri nazismo
Cultura News 25 Gennaio 2009 di Beppe Benvenuto Nove storie terribili sul Natale Natale a rovescio. La principale festività dell’anno letta in negativo, appunto, come un “Natale nero”. Così s’intitola il volume che raccoglie nove storie terribili collegati a doppio filo al fatal 25 dicembre. Un volume spiritoso e un po’ sinistro. Un’opera che in realtà non far ridere, semmai incupisce. libri
Cultura News 18 Gennaio 2009 di Beppe Benvenuto Recensione di un recensore che parla di recensioni Massimo Onofri è un saggista e critico letterario. Dedito soprattutto alla messa a punto delle “condizioni e dello statuto della critica militante”. Ha pubblicato “Recensire. Istruzioni per l’uso”. Ci si potrebbe attendere un articolato vademecum sui modi del parlare con profitto di un testo letterario all’interno di giornali e affini. In realtà, il discorso di Onofri è più ampio, complesso, e persino ambizioso. critica letteraria libri
Cultura News 18 Gennaio 2009 di Filippo Maria Battaglia L’Europa raccontata ai bambini piace di più di quella fatta dagli adulti Storia d’Europa, dal mito ai nostri giorni, raccontata da uno dei più grandi storici medievalisti europei, Jacques Le Goff, ai più piccini. E allora il linguaggio si adegua, la visuale si semplifica, il racconto si fa aneddotico. E anche il valore perduto di un progetto politico fallito sotto il peso degli eventi si ritrova e nobilita. europa libri
Cultura News 18 Gennaio 2009 di Guido De Franceschi Anche agli inglesi piace il made in Italy, ma solo quello di Ammaniti Niente sciabordio d’acque sotto la chiglia di una gondola. Niente profumo di zagare. Niente solleone su sottofondo di mandolini. Niente effetto cartolina. Piuttosto, un paesaggio con rovine (umane), conficcato in una provincia del Nordest. E’ questa l’Italia che piace agli anglosassoni e che ha fatto di Ammaniti uno dei pochi scrittori nostrani ad essere tradotto in inglese. dall'estero libri
Cultura News 18 Gennaio 2009 di Beppe Benvenuto Ritratto curioso e insolito, revisionista, ma non troppo, di Radetzky Si sa che per gli Asburgo il vecchio Lombardo-Veneto era il gioiello di famiglia e insieme il “polmone finanziario” dell’impero. Niente di strano quindi che a Milano soggiornasse stabilmente un campione della tradizione militare imperiale quale l’anzianotto ma tutt’altro che moscio maresciallo Joseph Wenzel Radetzky. libri
Cultura News 11 Gennaio 2009 di Michela Nacci Elogio ragionato e anche un po’ orgoglioso dei consumi Comprare un cibo, un vestito, un soprammobile o l’arredamento del salotto, non significa trasformare ogni cosa, ogni rapporto, e perfino di se stessi, in merce; soggiacere alla illibertà più terribile dei nostri tempi che ci riduce a membro di un branco, ottemperare ad un comando che ci impone di spendere, poi di stufarsi, e quindi di spendere ancora. Significa anche molto, molto altro. libri
Cultura News 11 Gennaio 2009 di Beppe Benvenuto Giovanni Boine, eretico e tormentato narratore del ‘900 Giovanni Boine da Finalmarina, classe 1887, scomparso non ancora trentenne a Porto Maurizio, l’attuale Imperia, è un piccolo grande caso del 900 nostrano. Una personalità intensa, errante, che attraversa le esperienze forti della prima parte del secolo, e esce di quadro, forse troppo giovane, per esserne un protagonista indiscusso. libri
Cultura News 04 Gennaio 2009 di Giancarlo Macaluso Come fa il contadino a non sapere quant’è buono il cacio con le pere? L’alimentazione, nel corso dei secoli, ha rappresentato un potente segnale di differenza tra le varie classi sociali. Era sconsigliabile portare alla mensa di aristocratici e benestanti gli stessi cibi che guarnivano le tavole delle classi contadine. Solo a un certo punto della storia, alimenti come il formaggio vengono per così dire “sdoganati” per passare a palati più raffinati. libri