Economia News 02 Febbraio 2011 di Andrea Giuricin In America Fiat cresce e Marchionne centra tutti gli obiettivi, in Italia quasi L’espansione di Fiat in America continua. L’azienda torinese, dopo essere salita al 25 % di Chrysler lo scorso 10 di gennaio, salirà al 35 % delle azioni della casa di Detroit. Marchionne non si ferma tra le due sponde dell’Atlantico. Settimana scorsa ha annunciato i buoni risultati di Fiat con un utile di 600 milioni. chrysler fabbrica italia fiat
Economia News 27 Gennaio 2011 di Redazione Fiat: utile netto 2010 di 600 mln. di euro e il debito giù a 2,4 mld. Fiat ha segnato un utile per l’anno 2010 di 600 mln. di euro. L’indebitamento del gruppo Fiat è a 2.4 miliardi di euro. All’assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo complessivo di 155 mln. fiat 2010 marchionne
Italia News 14 Gennaio 2011 di Dino Cofrancesco Caso Fiat: piccoli compromessi, grandi utopie In Italia critiche e denunce dell’operato dei governi e delle forze sociali vengono espresse in termini chiari e comprensibili da tutti. E’ quando si passa dalla diagnosi alla prognosi, e soprattutto alla terapia, che i discorsi diventano vaghi, allusivi ed elusivi, quasi nel timore di giocare a carte scoperte. economia fiat fiom
Mondo News 13 Gennaio 2011 di Marco De Palma Berlusconi ha capito che ai tedeschi piace il “personaggio Marchionne” E’ stato un incontro breve quello di ieri in Germania fra la Cancelliera Merkel e il Premier Berlusconi. Il Cav. ha espresso scetticismo sul legittimo impedimento e le "larghe coalizioni" all’italiana, riservando maggiore ottimismo sul referendum in casa Fiat. Perché ai tedeschi piace il "personaggio Marchionne". berlusconi fiat germania
Italia News 12 Gennaio 2011 di Filippo Benedetti Valentini Il Cav. sta con Marchionne, Vendola con gli operai e il Pd ancora non si sa Con lo scontro in atto tra Fiat e i sindacati radicali (Cgil e Fiom), contrari all’accordo su Mirafiori, il Pd di Bersani finisce sotto il "fuoco amico" di Renzi e Vendola. Cresce nel frattempo l’attesa in vista del referendum così come il timore che in caso di esito negativo delle votazioni il Lingotto decida di ritirare gli investimenti dall’Italia. berlusconi cgil fiat
Economia News 03 Gennaio 2011 di Redazione Fiat. Corre in Borsa con debutto Industrial La Fiat, con il nuovo assetto societario, è partita bene Borsa. E’ stato infatti positivo il debutto in Piazza Affari di Fiat Industrial: il titolo ha chiuso le contrattazioni del primo giorno di quotazione in crescita del 3,05% a 9 euro netti. borsa fiat industrial
Italia News 30 Dicembre 2010 di Antonio Mambrino Dallo scontro Fiom-Fiat escono con le ossa rotte Cgil, Confindustria e il Pd Nell’hannus horribilis della politica italiana, tutto giocato sul gossip e sull’intrigo di Palazzo, le uniche buone notizie arrivano dal mondo dell’impresa e del lavoro. L’accordo sottoscritto dalla Fiat e dai sindacati dei metalmeccanici (FIOM esclusa) contiene infatti importanti novità che evidenziano come forse per l’Italia non sia tutto perduto. Ma da questa vicenda a uscirne malconci sono la Cgil, Confidustria e il Pd che ripudia la linea riformista e liberalizzatrice. Cigl confindustria contratto
Economia News 30 Dicembre 2010 di Andrea Giuricin Con Mirafiori e Pomigliano Marchionne investe nella “Fabbrica Italia” È storico l’accordo raggiunto ieri tra Fiat e sindacati. La principale azienda produttiva italiana, grazie al suo amministratore delegato Sergio Marchionne, è riuscita in meno di un anno a dare un impulso al cambiamento nei rapporti industriali e sindacali. auto Cigl fiat
Italia News 29 Dicembre 2010 di Stefano Fossi Il Pd ha perso la bussola tra Mirafiori e correnti alla resa dei conti Si cammina sul filo dell’incertezza, sulla lama sottile degli strappi annunciati, delle posizioni ambigue ma soprattutto dell’incapacità di definire una volta per tutte la propria identità. Accade così che nei giorni in cui Marchionne chiude l’accordo per il rilancio di Mirafiori, il Pd ritorni ad “esprimere” la sua eterna incapacità di varcare il Rubicone e indossare il vestito della modernità. Non solo, perché dentro il partito di Bersani sembra che la resa dei conti tra correnti sia ormai irreversibile. bersani cgil fiom