ostaggi



08 Dicembre 2010 di
Bernardino Ferrero

Nel Sinai di Mubarak c’è ancora posto per gli schiavi (e gli eritrei lo sanno)

"Certamente non è sbagliato sparargli, è necessario farlo. Per trovare un accordo con un infiltrato, puoi solo fare fuoco". Parola del Generale Muhammad Shousha, il governatore del Sinai dei Nord, nel democratico Egitto. Ecco come Mubarak pensa di rivolvere il problema dell’immigrazione, mentre i predoni beduini si arricchiscono al mercato degli schiavi.