Sarebbe una conclusione sbagliata che l’unica forma di appoggio che l’America possa dare alle rivoluzioni buone sia quella militare. Dopotutto, non fu una no-fly zone ad aiutare i rivoluzionari dell’Europa centrale e dell’est nel 1989 a rovesciare i loro tiranni. L’appoggio che fornimmo loro non fu militare. Fu morale. (Newsweek)
Con l’orribile massacro in Libia, il fuoco della rivoluzione nello Yemen e in Bahrain e le proteste per il cambiamento politico in Giordania e in Marocco, c’è il pericolo che gli Stati Uniti e l’Europa possano perdere di vista ciò che ancora deve essere la nostra massima priorità nella regione: aiutare il popolo d’Egitto a completare la transizione verso la democrazia e ad avere una nuova occasione di benessere. (The Washington Post)
Che l’Occidente faccia tutto quello che può per porre fine al bagno di sangue e aiutare la Libia in una troppo a lungo rimandata transizione verso la democrazia, ovviamente è cosa assai importante per quei libici che proprio adesso stanno combattendo per il cambiamento. Ma i nostri governanti dovrebbero tenere a mente che non sarà solo Gheddafi a seguire molto attentamente quella che sarà la risposta occidentale alla crisi. (The Telegraph)