Negozi semi-deserti, tavoli dei ristoranti sempre liberi, nessuno che chieda i servizi di guide turistiche o insegnanti di arabo. A Sana’a, la capitale dello Yemen, è la piccola economia, quella dei bottegai, dei ristoratori e dei maestri di lingua, la prima vittima del caos interno che si è abbattuto sul paese. (Adnkronos International)