Cultura News 18 Ottobre 2009 di Dino Cofrancesco Fare o disfare gli italiani? Una pagina dell’Occidentale sull’Unità d’Italia In questa edizione speciale dell’Occidentale della Domenica vogliamo celebrare il Centocinquantennale dell’Unità d’Italia con i migliori articoli apparsi quest’anno sul nostro quotidiano. Ricordare fuor di retorica i Mazzini, i Garibaldi o i Carducci che educarono intere generazioni a sentire i luoghi, le memorie storiche e i simboli del nostro Paese. Affinché la comunità politica si facesse Stato e Nazione.
News Opinioni 16 Ottobre 2009 di Dino Cofrancesco Uno, cento, mille Annozero? No, grazie Forse uno dei segni più inquietanti del momento che stiamo attraversando è che si sta perdendo il senso di un giornalismo indipendente, imparziale, competente. La generazione dei Gorresio, dei Ronchey, dei Bettiza è in via di esaurimento e chi osserva lo spettacolo della politica dalla tribuna della stampa e non dagli spalti, viene definito ‘cerchiobottista’.
Cultura News 11 Ottobre 2009 di Dino Cofrancesco La storia divisa e la difficile eredità del Risorgimento italiano Sarebbe ingiusto e antistorico e, inoltre, rispecchierebbe solo una parte della verità sostenere che gli ‘intellettuali’ più visibili -che non sono i giuristi, gli scienziati, gli economisti ma gli artisti, i poeti, i letterati, i pensatori politici, i capipopolo- hanno impedito agli Italiani di affezionarsi alle loro istituzioni, tutto sommato liberali. mazzini risorgimento
Italia News 25 Settembre 2009 di Dino Cofrancesco Nella guerra della sinistra contro il Cav. anche avere una banca ha un’etica La democrazia liberale è davvero in pericolo ma esso è rappresentato dall’eticizzazione esasperata della politica, dal convincimento che è in corso una “lotta per la civiltà e per il diritto”. E’ uno stile di pensiero che vede nella politica il momento della redenzione: il che, in Italia, significa la resa dei conti con l’uomo del particulare che ieri aveva il volto di Craxi e oggi di Berlusconi. controtendenza
News Opinioni 24 Agosto 2009 di Dino Cofrancesco La Patria è morta ma anche noi non stiamo tanto bene… Sul ‘Secolo XIX’ del 18 agosto u.s., Carlo Stagnaro, uno dei più agguerriti paladini italici del liberalismo libertario (se lo si chiama tout court "liberismo", forse, gli si reca offesa), sentenzia che "la nazione non c’è più" e che "comunque è inutile". Sennonché la vera domanda da porsi è un’altra: è un bene o un male che si sia arrivati a questo punto? nazionalismo patria
News Opinioni 14 Agosto 2009 di Dino Cofrancesco Per rifondare un rapporto tra politica e cultura in Italia il cattolicesimo non basta Il Cav. è stato l’ultima spiaggia dell’esercito liberale in rotta e di un’opinione pubblica che non ne può più della retorica antifascista, resistenziale e ‘liberalsocialista’. Ma, fallito il progetto del partito liberale di massa, non ci si può certo illudere di sostituirlo col ‘partito liberalcattolico di massa’. Non rappresenterebbe nessun passo avanti nel superamento di una crisi che non è solo politico-economica ma anche culturale.
Italia News 10 Agosto 2009 di Dino Cofrancesco Dialetto è bello. Ma siamo sicuri che la spesa valga l’impresa (della Lega)? Posto che le ‘civiltà regionali’ rientrano nei beni culturali da salvaguardare, in che misura vanno salvaguardate? Quali risorse di tempo e di denaro debbono essere destinate a un fine tanto nobile? Nella nostra perversa società mercantile e capitalista, "nessun pasto è gratis": "come te movi, te fulmino”, qualsiasi cosa si faccia si va incontro a costi più o meno elevati.
Italia News 03 Agosto 2009 di Dino Cofrancesco La provocazione della Lega sui dialetti merita qualche critica e molte riflessioni La proposta della Lega di introdurre un test per insegnanti e dirigenti scolastici “dal quale emerga la conoscenza della storia, delle tradizioni e del dialetto della regione in cui intendono operare”, al di là delle letture che se ne possono darre, pone alcuni problemi sui quali vale la pena riflettere seriamente.
News Opinioni 24 Luglio 2009 di Dino Cofrancesco L’Unità d’Italia non ci emoziona perché ci siamo già spartiti tutto Che non siamo, non ci sentiamo una nazione, è certo ma non dimentichiamo che gli ‘altri’—e soprattutto le grandi democrazie occidentali—continuano, nonostante tutto, a essere e a sentirsi tali e che, nei consessi internazionali, soprattutto durante le crisi economiche e a fronte dei fenomeni legati alla globalizzazione, difendono, eccome! i loro interessi e i loro valori. 150 anni nazionalismo patria