Il conflitto afghano sembra destinato a provocare continue polemiche e spaccature negli Stati Uniti. Dopo l’acceso dibattito dell’anno scorso all’interno dell’amministrazione Obama per decidere la strategia migliore da attuare tocca ora alle forze armate e alle agenzie di intelligence confrontarsi nell’analisi degli sviluppi bellici. (Guerre di Pace italiane)
Chi prenderà adesso il posto di Holbooke? David Helfenbein dalle colonne dell’Huffington Post sostiene che la persona migliore per sostituire l’inviato speciale di Obama per l’Afghanistan, appena scomparso, potrebbe essere l’ex segretario di Stato Colin Powell.
Ci risiamo. Ormai con ciclica cadenza si ripropone il dilemma politico-industriale dell’Occidente. Vendere o non vendere armi e tecnologia ai cinesi? Se vivessimo in un mondo che tenesse ancora in qualche considerazione interessi strategici e sicurezza nazionale la domanda non si porrebbe nemmeno. La Cina è rivale dell’Occidente su tutti i fronti. (Analisi Difesa)
Unione europea e Stati Uniti stanno allineando sempre di più gli obiettivi e le strategie per il contrasto a terrorismo e criminalità organizzata. Rimangono differenze di fondo sul trattamento dei dati personali e sulla protezione della privacy, ma è in atto uno sforzo convergente per appianarle. (AffarInternazionali)
Con l’esplosione del Tea Party e la vittoria repubblicana delle elezioni di Medio Termine, il nome di Ayn Rand, a ventotto anni dalla sua morte, torna ad essere al centro del dibattito politico americano. Ne abbiamo parlato con David Kelley, filosofo oggettivista contemporaneo, fondatore della Atlas Society, una delle più attive associazioni culturali dedite alla diffusione dell’Oggettivismo, sia con seminari e conferenze, sia tramite la rivista “The New Individualist”.