Si grida da anni: l’università italiana è allo sbando. Gli anni di governo Prodi non hanno che peggiorato una situazione già al collasso. Ma non è affatto vero che il centrodestra su come salvare l’università italiana non ha le idee chiare. Ci sono almeno undici provvedimenti urgenti all’insegna del merito, della concorrenza e delle liberalizzazioni che incidano la strada giusta da seguire.
Sì, la scienza è in crisi. Attaccatta su più fronti e ridotta a esibirsi su palcoscenici improvvisati, sembra abbia perso ormai ogni speranza di risollevare le sue sorti. Eppure c’è chi, come Giorgio Israel, difende la scienza – intesa come matrice di
cultura e non di sapere specialistico – dai suoi veri nemici, gli
scientisti che si autoproclamano rappresentanti della “vera” scienza.
E ritiene che in fondo non tutto sia perduto.
Mentre i giovani universitari della Sapienza si imbavagliano in segno di protesta contro le imposizioni di una minoranza dissenziente gli universitari tornano a riprendere la parola. Lo fanno attraverso dei gesti simbolici ma anche attraverso segnali concreti. Raccogliamo e pubblichiamo il manifesto che alcuni docenti hanno rivolto ai loro colleghi per restituire all’Accademia italiana la sua dignità e il senso della sua missione.
Il manifesto è rivolto a docenti e ricercatori dell’università italiana. Per sottoscrivere e per vedere l’elenco delle adesioni seguire questo link.