Economia News 17 Maggio 2012 di Edoardo Ferrazzani “Il prezzo che la Grecia pagherà per il ritorno alla dracma è l’iper-inflazione” Il rischio di un ritorno della Grecia alla dracma sta surriscaldando il dibattito europeo sul futuro dell’eurozona, che con l’elezione di François Hollande all’Eliseo, s’incrocia con la sfida anti-rigorista alla linea di Angela Merkel. L’Occidentale ha voluto parlare di Grecia, di eurozona, di crescita vs rigore, con Fiorella Kostoris, economista e docente all’Università di Roma “La Sapienza”. In merito al dibattito europeo rigore vs. crescita, l’allieva di Franco Modigliani ci dice che "il modello crescita con deficit spending non si può fare più. Servono aumenti di produttività". crescita crisi dracma
Mondo News 15 Maggio 2012 di Edoardo Ferrazzani Hollande è presidente. Dopo l’investitura una settimana di passione Sarà la settimana più intensa della carriera politica di François Hollande, il nuovo presidente francese. Oggi sarà il turno del passaggio di poteri all’Eliseo, poi l’annuncio del primo ministro. Nella serata di oggi, Hollande sarà a Berlino per incontrare Angela Merkel. Mercoledì di nuovo a Parigi per l’annuncio della lista dei ministri. Poi negli Stati Uniti dove lo aspetta Barack Obama, il G8 e il summit Nato. francia françois hollande legislative francesi 2012
Economia News 09 Maggio 2012 di Edoardo Ferrazzani Nella baruffa tra Krugman e Bernanke il convitato di pietra è il taglio alla spesa La tenzone tra Ben Bernanke, il governatore della Fed e Paul Krugman, premio Nobel per l’economia e nota firma del New York Times si sta facendo ormai chiassosa. Tanto che il Washington Post l’ha addirittura definita: "The battle of the beards", la battaglia delle barbe. A farla da padrone è sempre il grande dibattito transatlantico su crescita e austerità. Purtroppo in questo dibattito nessuno vuole inserire il problema della spesa pubblica. allegerimento quantitativo crisi recessione
Mondo News 08 Maggio 2012 di Edoardo Ferrazzani E se Hollande stupisse su tasse e spesa pubblica? Sperare costa poco François Hollande è presidente di Francia. Tanto peggio per i francesi! Parliamo di cose serie invece: il fiscal compact e le politiche di controllo del deficit (e debito) imposte dalla Germania al resto dei paesi europei non possono da sole far uscire l’Europa dalla crisi. Però davvero si crede che le prescrizioni neo-keynesiane à la Hollande – il volet sur la croissance lo chiamano loro -, siano la soluzione alla crisi? La risposta è ‘no’. Il nodo dei paesi europei in crisi è sempre quello: tagliare la spesa pubblica. E se Hollande ci stupisse su questo fronte? Fino al 15 Maggio, giorno dell’insediamento, sperare si può. elezioni presidenziali francesi 2012 françois hollande legislative 2012
Mondo News 05 Maggio 2012 di Edoardo Ferrazzani “Al G8 l’Occidente dia un segnale forte contro le persecuzioni dei cristiani” Non passa giorno in cui non si assista ad atti di violenza contro i cristiani nel mondo. La scorsa Domenica, più di venti fedeli cristiani sono morti tra il Kenya e la Nigeria. L’Occidentale ha voluto parlare di questo, ma anche delle timidezze europee quando si tratta di difendere i cristiani, delle possibili azioni diplomatiche da intraprendere con Franco Frattini, ex-ministro degli esteri italiano e parlamentare del Pdl. L’ex-titolare della Farnesina ci dice che l’Europa e l’Occidente devono fare di più: "Sono convinto che già dal prossimo G8 di Camp David possa arrivare un segnale in difesa dei cristiani". europa il meglio de l'occidentale esteri occidente
Mondo News 04 Maggio 2012 di Edoardo Ferrazzani Domani parte la campagna di Obama ma il ‘messianismo’ del 2008 è finito Rullano i tamburi: domani si apre formalmente la campagna per la rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca. Il candidato Democratico ha scelto il palcoscenico della Ohio State University per dare inizio alla tenzone politico-elettorale che si protrarrà fino a Novembre prossimo. Una rielezione che si annuncia durissima per il messia politico emerso nel 2008 dal duello con Hillary Clinton. Il presidente infatti ha pochi doni nel cesto ed è costretto a giocare la carta morte-di-Bin Laden. Poco per l’uomo del destino. L’economia è ancora al palo e la strategia obamiana si riduce ad attaccare a mani basse Romney. bin laden economia elezioni presidenziali 2012
Mondo News 03 Maggio 2012 di Edoardo Ferrazzani Ecco cosa s’annida davvero dietro le dimissioni di Grenell dal team Romney Richard Grenell è stato, fino all’altro ieri, l’uomo scelto dal team Mitt Romney come portavoce per la sicurezza nazionale. Grenell si è dimesso lo scorso 1 Maggio, il giorno stesso in cui egli avrebbe dovuto prendere funzione. Richard Grenell è dichiaratamente omosessuale ed è convinto sostenitore dei matrimoni tra omosessuali. La stampa liberal americana ha insinuato che sia stato spinto alle dimissioni perché omo. In Italia Il Corriere si è accodato. Grenell non è stato spinto alle dimissioni (che lo sia stato davvero, tutto da dimostrare), perché omosessuale, quanto piuttosto perché gran gaffeur sul piano comunicativo e forse, perché no, per la sua campagna personale a favore dei matrimoni omosessuali. candidatura Gop omosessualità politica presidenziali usa 2012
Economia News 28 Aprile 2012 di Edoardo Ferrazzani S&P’s declassa la Spagna e Madrid risponde con tagli al costo del lavoro Povera Spagna, nazione sorella nostra. L’altro ieri Madrid si è vista ‘recapitare’ da Standard&Poor’s (S&P’s) l’ennesimo declassamento del debito che passa a BBB+ dal precedente A. Un pugno dritto dritto allo stomaco per l’esecutivo del premier Popolare spagnolo, Mariano Rajoy, già alle prese con una disoccupazione al 24,4%, ai massimi da 18 anni a questa parte. Questo mentre Luis de Guindos risponde ai mercati, annunciando l’aumento sull’Iva ma anche un taglio agli oneri fiscali sul lavoro. Bce crisi debito
Economia News 27 Aprile 2012 di Edoardo Ferrazzani Invece di fare assi per la crescita Monti e Merkel taglino la spesa pubblica In Italia quando si parla di Europa e di crisi dell’euro, siamo ormai alla farsa. "Patto Roma – Berlino", titolava ieri il Corriere; "Italia-Germania, asse per lo sviluppo", Il Sole. Adesso l’effimero spirito del tempo impone di parlare di ‘crescita’, ieri solo era il ‘rigore’ (questo è il prezzo di un socialista à la Hollande all’Eliseo). La verità è che l’unica cosa che i governi europei devono fare è tagliare la spesa. asterità crescita euro