Il conflitto afghano sembra destinato a provocare continue polemiche e spaccature negli Stati Uniti. Dopo l’acceso dibattito dell’anno scorso all’interno dell’amministrazione Obama per decidere la strategia migliore da attuare tocca ora alle forze armate e alle agenzie di intelligence confrontarsi nell’analisi degli sviluppi bellici. (Guerre di Pace italiane)
I presunti agenti russi arrestati negli Usa avevano il compito di farsi strada nell’alta società americana, non solo per carpire informazioni, ma anche per influenzarla ideologicamente dall’interno. Anche loro erano uno strumento di “soft power”, a cui sia Putin che Medvedev stanno dedicando sempre maggiori risorse, come sottolinea l’ultima edizione del Russian Analytical Digest, paper periodico sulle tematiche dell’Est europeo prodotto dalle università di Brema e Zurigo.